Secondo il Testo Unico Ambientale, i consumabili esausti derivanti da attività professionale sono classificati come rifiuti speciali. A differenza delle utenze domestiche, le aziende non possono conferire i toner nei normali cassonetti della raccolta differenziata, né trasportarli autonomamente presso le isole ecologiche comunali, che sono riservate esclusivamente ai privati cittadini.
La legge stabilisce che il “produttore” del rifiuto è il soggetto che lo genera attraverso la propria attività. Di conseguenza, l’azienda che utilizza la stampante è legalmente responsabile della corretta gestione del rifiuto fino al momento del rilascio del FIR (Formulario di Identificazione dei Rifiuti). Questo documento è l’uSecondo il Testo Unico Ambientale, i consumabili esausti derivanti da attività professionale sono classificati come rifiuti speciali. A differenza delle utenze domestiche, le aziende non possono conferire i toner nei normali cassonetti della raccolta differenziata, né trasportarli autonomamente presso le isole ecologiche comunali, che sono riservate esclusivamente ai privati cittadini.
La legge stabilisce che il “produttore” del rifiuto è il soggetto che lo genera attraverso la propria attività. Di conseguenza, l’azienda che utilizza la stampante è legalmente responsabile della corretta gestione del rifiuto fino al momento del rilascio del FIR (Formulario di Identificazione dei Rifiuti). Questo documento è l’unica prova valida per dimostrare, in caso di controlli, che il toner è stato correttamente avviato al recupero o allo smaltimento.
Le sanzioni per una gestione errata o non tracciata sono particolarmente severe, con multe amministrative che partono da diverse migliaia di euro e possono sfociare nel penale in caso di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.nica prova valida per dimostrare, in caso di controlli, che il toner è stato correttamente avviato al recupero o allo smaltimento.
Le sanzioni per una gestione errata o non tracciata sono particolarmente severe, con multe amministrative che partono da diverse migliaia di euro e possono sfociare nel penale in caso di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.