Un ledwall da vetrina è uno schermo formato da moduli LED che emettono luce propria, pensato per farsi vedere dalla strada anche quando il sole batte sul vetro. Conviene soprattutto se la vetrina è grande o molto esposta e chi passa guarda da qualche metro. Per spazi piccoli e visione ravvicinata, spesso basta un monitor da vetrina ad alta luminosità.
Per scegliere tra ledwall vetrina e monitor contano soprattutto pixel pitch, luminosità e dimensioni. Qui sotto li trovi uno alla volta, insieme ai costi e al canone sulla pubblicità da mettere in conto.
Cos’è un ledwall da vetrina
Un ledwall è uno schermo modulare: tanti pannelli LED affiancati che, insieme, formano un’unica superficie senza cornici. Ogni LED è un pixel che si accende da solo, senza retroilluminazione, ed è questo che gli permette di raggiungere luminosità molto alte.
La versione da vetrina si installa all’interno del negozio, dietro il vetro, ma è rivolta verso l’esterno. Rispetto a un ledwall da interno ha più luminosità; rispetto a uno da esterno non deve resistere a pioggia e polvere, perché resta al riparo. Sullo schermo passano video, foto dei prodotti, promozioni e orari, aggiornati da un software, come in qualunque progetto di digital signage per la comunicazione in negozio.
Quando si parla di schermi LED per vetrine, di solito si intende proprio questo: un pannello a moduli che si adatta alle misure dello spazio. Lo usano negozi di abbigliamento, ottici, farmacie, agenzie immobiliari, concessionarie: in generale chi ha una vetrina su strada e vuole cambiare spesso il messaggio senza ristampare cartelli.
Ledwall o monitor da vetrina: quale scegliere
La domanda più frequente, prima ancora del prezzo, è se serva davvero un ledwall o se basti un monitor da vetrina. Sono due tecnologie diverse: il monitor ha un pannello LCD unico, retroilluminato e potenziato per la luce del giorno; il ledwall è composto da moduli LED.
| Monitor da vetrina | Ledwall da vetrina | |
| Tecnologia | Pannello LCD retroilluminato ad alta luminosità | Moduli LED che emettono luce propria |
| Luminosità | Intorno ai 3.000 nit in diversi modelli professionali per vetrina | Indicativamente da 2.500 a oltre 5.000 nit, in base all’esposizione al sole |
| Formati | Taglie standard in pollici, in orizzontale o in verticale | Su misura, componendo i moduli |
| Visione da vicino | Immagine definita anche a meno di un metro | Dipende dal pixel pitch |
| Superfici grandi | Più monitor affiancati mostrano le cornici | Superficie continua, senza giunzioni a vista |
| Installazione | A parete, a soffitto o su piantana | Struttura dedicata, a terra o sospesa |
In pratica il monitor è la scelta più semplice per vetrine piccole o medie, per contenuti con testi piccoli da leggere da vicino e quando un formato standard (per esempio un 55 pollici in verticale) occupa bene lo spazio. Una TV domestica, invece, non è pensata per stare accesa tutto il giorno dietro un vetro e in pieno sole si legge a fatica. Abbiamo approfondito questa soluzione nella guida ai monitor pubblicitari per vetrine e negozi.
Il ledwall diventa la scelta giusta quando la vetrina è ampia, ha proporzioni particolari (molto alta e stretta, o lunga e bassa) o prende il sole diretto per molte ore. Se vuoi un quadro più ampio, trovi le differenze tra monitor da interno, da vetrina e ledwall in un articolo dedicato.
Come scegliere un ledwall per la vetrina
Un ledwall da vetrina si sceglie partendo da tre domande: da quanto lontano lo guarderanno, quanta luce prende la vetrina e quanto spazio c’è davvero a disposizione.
Pixel pitch e distanza di visione
Il pixel pitch (o passo) è la distanza in millimetri tra il centro di un LED e quello vicino. Più è basso, più l’immagine è definita da vicino e più il ledwall costa, perché a parità di superficie servono più LED.
Il pitch giusto dipende quindi da dove si trova chi guarda:
| Dove si trova chi guarda | Pitch indicativo |
| Sul marciapiede davanti alla vetrina (1-3 metri) | da P2.5 a P3.9 |
| Dall’altro lato della strada (3-10 metri) | intorno a P4 |
| Da lontano o da un’auto in movimento (oltre 10 metri) | da P4 a P6 |
Per una vetrina su marciapiede, quindi, ha poco senso scegliere un pitch largo per risparmiare: da vicino si vedrebbero i singoli punti luminosi invece dell’immagine. I valori sono indicativi: per chi guarda da uno o due metri conviene restare sul pitch più fine.
Luminosità
La luminosità si misura in nit (candele per metro quadro). Uno schermo da interno lavora di solito tra qualche centinaio e mille nit, troppo pochi contro il sole su un vetro. I ledwall progettati per vetrina dichiarano in genere tra 2.500 e 5.000 nit: per una vetrina al sole diretto si consigliano 3.500 nit o più, e i modelli più luminosi superano i 5.000.
Più nit non è sempre meglio: di sera uno schermo troppo luminoso abbaglia e consuma. Per questo conviene un modello con sensore di luminosità o con regolazione programmabile, che abbassa la potenza quando fuori fa buio.
Dimensioni, installazione e gestione dei contenuti
Prima del preventivo misura la vetrina e decidi quanto vuoi coprirla: un ledwall che chiude tutto il vetro nasconde l’interno del negozio, e non sempre è un bene. In molti casi una fascia verticale o un formato tipo poster lasciano vedere i prodotti esposti. Se lo spazio è stretto, valuta anche un totem pubblicitario da vetrina, che si appoggia a terra e non richiede strutture.
Il ledwall ha bisogno di una struttura di sostegno, di un’alimentazione adeguata e di un sopralluogo per verificare peso, aerazione e accesso per la manutenzione. Conta poi il software: deve permetterti di cambiare i contenuti da remoto, programmarli per giorni e orari e gestire più schermi insieme. È la parte che userai ogni settimana, per esempio quando devi programmare la comunicazione per le feste senza andare ogni volta in negozio.
Ledwall trasparente: quando ha senso in vetrina
Il ledwall trasparente ha i LED montati su una struttura a griglia: quando è acceso mostra i contenuti, ma tra una fila di LED e l’altra lascia passare la luce e la vista verso l’interno. È la soluzione per chi non vuole “chiudere” la vetrina con uno schermo pieno.
Funziona bene sulle vetrate grandi di showroom, concessionarie e boutique, dove il pubblico guarda da qualche metro. Da vicino la definizione è più bassa di un ledwall tradizionale, perché la griglia è più rada: per contenuti con testi piccoli resta preferibile uno schermo pieno.
Quanto costa un ledwall da vetrina
Il prezzo di un ledwall si ragiona a metro quadro e dipende da pochi fattori: pixel pitch (più è fine, più costa), luminosità, qualità dei moduli, dimensioni e tipo di installazione. A questi si aggiungono, se non sono compresi, la struttura di sostegno, il player e il software per i contenuti, l’installazione e l’eventuale creazione grafica.
Per avere un ordine di grandezza: nel listino online di un produttore uno schermo LED da vetrina di 1 x 0,5 metri costa tra 1.000 e 1.700 euro circa (meno in promozione), mentre un formato da 3 x 2 metri parte da oltre 6.500 euro. Sono prezzi indicativi, che cambiano molto con il pitch scelto e con i servizi inclusi. Per confrontare due offerte, chiedi sempre a parità di pitch, luminosità, garanzia e assistenza.
Tasse e permessi per uno schermo in vetrina
Dal 2021 l’imposta comunale sulla pubblicità è stata sostituita dal canone unico patrimoniale, istituito dalla legge 160/2019. Il canone riguarda anche i messaggi pubblicitari esposti su beni privati quando sono visibili da un luogo pubblico, quindi uno schermo in vetrina che si vede dalla strada può rientrarvi.
La legge prevede un’esenzione per i mezzi pubblicitari esposti in vetrina e attinenti all’attività del negozio, ma solo se non superano mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso. Un monitor da 55 pollici supera già questa soglia. Il canone si calcola sulla superficie dello schermo, indipendentemente da quanti messaggi mostra, mentre tariffe, riduzioni ed eventuali autorizzazioni le stabilisce ogni Comune con il proprio regolamento. Prima di installarlo, chiedi all’ufficio tributi del tuo Comune (o al concessionario che gestisce il canone) quanto si paga e se serve una pratica.
Domande frequenti sul ledwall da vetrina
Quanto consuma un ledwall da vetrina?
Il consumo si indica in watt per metro quadro. Le schede tecniche dei ledwall da vetrina indicano in genere un consumo medio intorno ai 200 W/m², che alla massima luminosità può salire fino a 600 W/m² circa. Il sensore che abbassa la luminosità di sera e la programmazione di accensione e spegnimento riducono il consumo reale.
Qual è la differenza tra un display e un ledwall?
Nel linguaggio commerciale “schermo LED”, “display LED” e “ledwall” indicano spesso lo stesso prodotto a moduli. Diverso è il monitor (o display LCD), che ha un pannello unico retroilluminato in taglie fisse: è più definito da vicino, ma oltre una certa dimensione bisogna affiancarne più di uno.
Un ledwall si vede anche in pieno sole?
Sì, se la luminosità è adeguata all’esposizione: per una vetrina che prende il sole diretto servono modelli da vetrina ad alta luminosità, non schermi da interno. Conta anche l’orientamento: un sopralluogo nelle ore di sole permette di capire quanta luminosità serve davvero.
Scegliere lo schermo giusto per la tua vetrina
Un ledwall da vetrina vale l’investimento quando la vetrina è grande, esposta al sole o di forma non standard; negli altri casi un monitor da vetrina ad alta luminosità fa lo stesso lavoro con un’installazione più semplice. La scelta si fa sul posto, misurando distanza di visione, luce e spazio.
Se stai valutando uno schermo per il tuo negozio, possiamo aiutarti a confrontare le soluzioni partendo da un sopralluogo e a impostare i contenuti da gestire in autonomia. Contattaci per richiedere un sopralluogo e ti spieghiamo quale soluzione è più adatta alla tua vetrina, con un preventivo sulle tue misure.








